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  • Goias (Brasile)
    venerdì 25 aprile 2008

    Un abbraccio di pace per tutti voi.

    Capita spesso, forse troppo spesso, di dare risalto nelle mie lettere a situazioni di dolore (soprattutto per il fatto che per scelta cerchiamo di abbracciare gli ultimi e quindi le situazioni più complesse sono nel quotidiano) togliendo così spazio alle cose belle che ogni giorno incontro. In realtà questa società è davvero un mescolio continuo di speranze e delusioni, di novità che gettano speranza sul futuro e fatti che spezzano le gambe a questa speranza appena nata… ma che subito cerca di rialzarsi. Dovremmo parlare molto su questo, con l’attenzione di fuggire allo stereotipo del brasiliano sempre allegro e spensierato. Quante volte, purtroppo, non è così!! E allora si scopre che famiglie ritenute quasi “perfette”, o di esempio per le altre, sono in realtà segnate dal dolore e spesso anch’esse destrutturate.

    Ma oggi, un esercizio necessario anche per me, voglio provare a raccontarvi solo cose belle… vari piccoli sprazzi di luce!!

    1) Accompagnando Jennifer (una delle nostre bimbe adottate a distanza, rimasta gravemente menomata dopo un incidente stradale quando era piccolina) per una visita all’udito scopro il CRER. E’ il Centro di Riabilitazione e Recuperazione Dr. Henrique Santillo, in centro città. Un complesso di edifici bellissimi, architetti di primo livello, molto luminoso. E’ un centro clinico specializzato per attendere persone portatrici di handicap, dal neonato all’anziano. E’ un istituto privato convenzionato con lo stato… la Jennifer non ha mai pagato niente (neanche potrebbe!!) e tra i sostenitori del progetto vi è anche l’ambasciata del Giappone!! Il CRER è una realtà giovane, con soli 6 anni di vita. Speriamo che continui così!!! Uno dei responsabili mi dice che passano per la clinica dalle 1000 alle 1500 persone ogni giorno per usufruire delle specialità ambulatoriali (dalla cardiologia all’ortopedia per un totale di 14 discipline), terapie di riabilitazione (idroterapia, musicoterapia, ecc.), 65 letti per ricoveri, due sale operatorie, sala di realizzazione protesi. Il CRER si fa anche promotore dei diritti dei disabili promuovendo campagne di sensibilizzazione, organizzando anche seminari per coscientizzare i portatori di handicap dei loro diritti. L’opuscolo che spiega come funziona il centro termina con una frase di Mahatma Gandhi “La forza non proviene dalla capacità fisica ma dalla volontà inamovibile”.

    2) La Bruna, sorella della sopraccitata Jennifer (giusto per rimanere in famiglia!), non ha più neanche una verruca. Fino a qualche settimana fa era piena. Mani, piedi, ginocchia… una bimbetta da “spupazzarsi” fino ad essere stanchi. Bene, pochi giorni fa mi accorgo che non ne ha più neanche una. Chiedo spiegazioni alla mamma, dato che le medicine e soluzioni delle farmacie non avevano dato nessun effetto. Mi spiega felice che la Bruna, ascoltando il consiglio di una amica, ha fatto 7 giorni in fila bagnando le verruche con la linfa di una pianta chiamata rabo de cavalo (coda di cavallo)… miracoli curativi della natura brasiliana!!

    3) Il 13 aprile ero stato a visitare la Talita, la ragazza dell’ultima lettera, nella fazendinha de recuperaçao. Una chacara già fuori Goiania, 35km da casa nostra, con 1km o più di strada sterrata. Un posto da favola immerso nella natura. Lei sta bene, serena, determinata come al solito. Ha già ricevuto una lettera di sostegno e incoraggiamento da una mia amica italiana, a cui ha già risposto, quasi commuovendosi. Non si spiega come una persona che non ha mai visto possa già volerle tanto bene. Mi ha anche detto che aveva proprio bisogno di una lettera così!! Sembra tutto sommato che le prime due settimane, quelle di adattamento, le siano passate piuttosto bene. Il problema più grosso? Che le altre ragazze fumano (sigarette, ovvio!!) e lei che ha smesso da poco va in tentazione. Diventa nervosa e deve allontanarsi… dai, sta bene!! Che bello!!

    Ho già finito la pagina, e tra le altre cose mi sono ripromesso di non scrivere più lettere troppo lunghe, che poi molti di voi non ci arrivano in fondo.

    Vi abbraccio fortissimo, tutti!!
    A presto
    Paolo

    Ps: scusate, dimenticavo ma ve lo devo dire… al ritorno dalla visita alla Talita, sulla strada sterrata, mi si è rotta la catena della BizHonda… era domenica sera, ormai al tramonto, non proprio dietro casa… Ma in 4 e 4-8, due telefonate… e ZACCHETE, Romeo mi è venuto a prendere con la macchina del Corra. La Biz è rimasta la e due giorni dopo sono tornato a prenderla col meccanico… Tutto bene quel che finisce bene. E un grandissimo grazie a Romeo!! Sperando di potergli ricambiare presto il favore

    Categorie: Lettere Missioni