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  • Goias (Brasile)
    lunedì 10 giugno 2013
    Ciao carissimi,
    vi scrivo poche righe perché tra due ore saremo in aeroporto diretti verso la nostra amata Italia!! Resteremo fino a fine mese, un po´ meno del solito e in un periodo dell´anno al quale non siamo abituati. Quest´anno va cosí.
    Vi scrivo con una certa sofferenza perché negli ultimi 10 giorni sono morte 3 persone a noi molto care. Speravo di poterle incontrare ma il Signore le ha chiamate a se prima del nostro arrivo. I piani di Dio sono a volte lontani dai nostri.
    Vi scrivo oggi per chiedere espressamente un aiuto, cosa a cui non sono abituato, ma si tratta di una situazione umanamente molto dolorosa a cui ultimamente mi sono dedicato molto. Si tratta di un bambino, Daví, e della sua sorellina.
    Daví é un bambino di 10 anni ma che purtroppo ha giá sofferto tanto. Fin dal primo anno di vita é stato vittima di abusi sessuali compiuti dal papá biologico. Cosí pure la sua sorellina Vitoria, di 5 anni, e la sorella maggiore, Bruna, di 13. Per anni questi 3 piccoli hanno vissuto in una cittadina lontano da qui, Mairipotaba, e dopo che lo scandalo é scoppiato (grazie ad una denuncia anonima) sia il papá che la mamma, considerata connivente agli abusi, sono stati arrestati e sono attualmente in prigione. I tre fratellini sono stati quindi accolti dalle strutture per la tutela dei minori e successivamente affidati a tre famiglie. Quindi oggi José Daví abita con una sua sorella piú grande, Rosangela, che é una famiglia che giá stiamo accompagnando da diversi anni col progetto di Adozione a Distanza della Caritas Children´s di Parma. Rosangela vive in una casetta molto semplice in una area di invasione urbana con due bambini, Vitor Samuel e Isabely… un´altro, nel pancione, sta per arrivare! Il suo compagno sembra abbastanza in gamba ma é attualmente disoccupato. Quindi, mentre la situazione di Rosangela era giá delicata, l´arrivo di José Daví ha complicato ancora di piú gli equilibri famigliari. Per poter mettere un letto in piú in casa abbiamo costruito una stanza improvvisata in tavole di legno, che é diventata la nuova cucina. Abbiamo comprato un letto a castello usato ed un materasso. José Daví prende psicofarmaci perché ha problemi o di epilessia o di deficit della concentrazione (stiamo cercando di scoprire di che si tratta). È un bambino molto dolce ed affettuoso, ma allo stesso tempo monello e molto vivace. Vitoria, la sorellina, é stata affidata ad un´altra sorella piú grande, Divina, che abita a 15 minuti da noi. Divina ha promesso, per evitare altri traumi ai piccoli, di portare Vitoria a visitare Daví tutti i fine settimana. È anche lei incinta e in una situazione famigliare precaria.
    Quando vivevano a Mairipotaba coi genitori la loro casa era ai bordi di una discarica. Oggi vivono in quella che tanti di noi considerano una zona di favelas, ma a loro sembra un quartiere di lusso… anche perché hanno appena asfaltato la stradina davanti a casa! È molto contento, e forse questo é quello che piú importa. Lo abbiamo inserito nella scuola, stiamo pagando il dentista per dargli una riordinata alla bocca, ha giá una visita neurologica fissata, il sistema di tutela sociale (ma abbiamo dovuto battere varie volte i pugni!!) gli ha messo finalmente a disposizione uno psicologo, ecc… insomma, quello che possiamo fare lo stiamo facendo. E si sono accumulate giá diverse spese. Abbiamo quindi deciso, con Don Corrado, di inserirlo nel progetto di Adozione a Distanza. Sto quindi, con questa lettera, invitando chi legge a prendersi un impegno serio con Daví e Vitoria. Un impegno non solo economico (la quota come sapete é fissa ed é meno di 30 Euro al mese, che qui sono pochini ma comunque aiutano molto) ma forse soprattutto di preghiera e affetto, quindi letterine e foto. Che gli leggeró io, dato che con 10 anni non sa ancora riconoscere le lettere dell´alfabeto ed i numeri… E speriamo anche che il vostro aiuto, oltre che economico, sia letto come un incoraggiamento sia per Rosangela che per il piccolo José Daví, per Divina e la piccolissima Vitoria. Ed in questo momento entrambi ne hanno davvero molto bisogno…
    Vi abbraccio fortissimo
    Paolo
    ps: chi fosse interessato puó scrivermi personalmente… e soprattutto, come sempre, grazie per aiutarci ad aiutare!!!
    Categorie: Lettere Missioni