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  • Worcester (USA)
    mercoledì 18 maggio 2011

    Caro don Francesco e Comunità di S. Paolo,

    Come state? Spero bene ed in marcia verso il traguardo finale per raccogliere i frutti
    dell’intenso lavoro pastorale di tutto l’anno. Penso alle feste di Prima Confessione e Comunione,
    alla Cresima e alla fine della Catechesi con la festosa Celebrazione in Chiesa e fuori. Anche qui ci
    sono queste celebrazioni. Ma ora per farvi sentire una “nota americana” vi dirò qualcosa di quanto
    avviene in questo periodo.
    “Graduation’s day”. E’ la consegna dei vari Diplomi di studio e Lauree che viene fatta in
    forma ufficiale e solenne. I laureandi, nello stesso giorno, con tanto di toga e cappello goliardico,si
    radunano nelle loro università, colleges o in qualche posto che possa accoglierli con le loro
    famiglie ed amici. Procedono in processione per ricevere la sospirata “Graduation” costata il più
    delle volte fatica e sacrifici perché la maggior parte degli studenti lavora per pagarsi gli studi ,
    davvero costosi, e sono accolti dalle Autorità Universitarie. Tante volte, a queste cerimonie, viene
    invitato qualche importante o significativo personaggio, anche il Presidente degli USA o sua
    moglie, per tenere il discorso ufficiale chiamato “commencement”, un’esortazione augurale per
    l’inizio del nuovo cammino di vita. Non può mancare alla fine il momento festoso con cibi e dolci
    vari, sempre molto abbondante.
    “Mother’s day”. “La Festa della mamma” che noi celebriamo ha origine nella storia degli
    Stati Uniti. Già nell’antichità veniva celebrato il giorno della madre, ma si intendeva la maternità
    delle dee. Solo nel 1600 è entrato il concetto della maternità umana.
    Negli Stati Uniti , nel 1861, c’è stata la Guerra Civile tra Nord e Sud che ha causato tanti morti da
    una parte e dall’altra. Julie Ward Howe, nel 1870, straziata dal dolore per la morte di tante persone
    chiamò a raccolta le mamme perché protestassero contro la futilità di vedere tanti dei loro “figli”
    uccidere i “figli” di tante altre madri e viceversa, propose “Il giorno della mamma” per celebrare la
    pace e la maternità. Fu solo un seme gettato.
    Anna Jarvis raccolse questa eredità e ripropose la celebrazione di questo “Giorno della mamma”
    per cercare di riunire le persone e le famiglie ancora divise dalla guerra civile. Alla morte di Anna
    Jarvis, la figlia Anne continuò questa battaglia a cui dedicò tutta la sua vita perché questo giorno
    diventasse una festa nazionale. E questo avvenne nel 1944 quando il Presidente Woodrow Wilson
    dichiarò ufficialmente il “Mother’s day” come Festa Nazionale e lo fissò per la seconda domenica
    di maggio. Anna Jarvis, in onore della sua mamma, scelse come fiore il garofano bianco per le
    mamme morte, rosa o rosso per le altre mamme. Ma, subito, si innescò anche il fattore economico
    e commerciale contro il quale essa combatté con forza, ma morì povera e sola in prigione. Mentre
    il commercio fiorì sempre più.
    Ed è questa la Festa della mamma che è giunta anche a noi.
    “Yard Sale”. Nel periodo primaverile-estivo, girando per le strade, si vedono appesi alle
    piante dei cartelli con scritto “Yard Sale” che vuol dire “Vendita in giardino”. Quando una o più
    famiglie hanno in casa delle cose che non servono più le espongono e le vendono nel giardino
    fuori casa. Al mattino presto arrivano i cosiddetti “early birds” ossia “uccelli del mattino”. Sono
    persone in cerca di occasioni speciali da collezionare o da rivendere. E ne trovano anche di belle e
    buone…!
    Mi rimane lo spazio per dirvi il mio ricordo continuo nella preghiera e per augurarvi
    un’estate con un bel sole (qui oggi si sono accesi ancora i caloriferi) e con tanta serenità e pace
    nel Signore Gesù.
    Un caro saluto a tutti!

    N.B. Non ho dimenticato l’oratorio estivo e le varie attività che seguono..!!

    Laura

    Categorie: Lettere Missioni