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  • Goias (Brasile)
    mercoledì 30 marzo 2011

    Ciao carissimi,

    oggi vi scriverò una mail più breve del solito, sperando di fare cosa gradita

    La novità principale é che Talita, la ragazza (oggi maggiorenne) di cui vi ho più e più volte parlato e che diversi di vi hanno accompagnato (corso di
    pittura e poi corso professionalizzante), é uscita dalla struttura che la stava accogliendo, la Talita Kum. Dopo diversi mesi di stress accumulato,
    soprattutto per tensioni e incomprensioni con la suora direttrice della casa famiglia, ha scelto di andarsene. Scelta che ha lasciato un po´ tutti con
    l´amaro in bocca. Ma la scelta di Talita, davvero un po´ troppo cocciuta, é stata irremovibile. La voglia di libertà, la voglia di un relazionamento
    amoroso senza controlli altrui, il desiderio di una vita con se e per se… tutti componenti che hanno avuto un ruolo. Pochi giorni prima che se ne
    andasse ero stato a trovarla e avevamo fatto una bella chiacchierata. Ormai aveva deciso e non c´é stato nulla da fare. La preoccupazione principale:
    “dove andrai?”. La mia paura di un ritorno alla “rua” é per fortuna durata poco. Talita ha snocciolato con una apparente sicurezza che sarebbe andata a
    casa di un´amica (Camila, ex ospite della casa famiglia). L´alternativa, il famoso piano B, se le cose non avessero funzionato… Mato Grosso, a casa
    di un amico conosciuto anni prima (ma di cui non ha più telefono o altri contatti, solo indirizzo… quindi sarebbe arrivata lá a muso duro, di
    sorpresa!). Ovviamente il piano B non era una via d´uscita plausibile… ma sempre meglio del piano C… inesistente! Insomma, una gran voglia di
    andarsene dalla Talitha Kum ma senza le idee chiare sul futuro. Irmá Ana é molto preoccupata, io sono un po´ più fiducioso. Il problema é che Talita
    non ha una rete di parenti o amicizie che in una situazione così possano aiutare. Poi, nota dolente, la separazione da Tallis… ha firmato un affido
    temporaneo a favore di una zia del papà del bambino, che in realtà é una signora premurosa che si é sempre data da fare per Talita. Quindi mamma e
    figlio sono attualmente separati. Forse riusciranno a vedersi nei fine settimana. Sono in contatto con Talita ed un giorno, col mio fedele scudiero
    André, la siamo andati a trovare. Non abita lontano da noi, solo 20 min di scooter. Abbiamo portato un gelato e chiacchierato molto. Abbiamo trovato in
    casa Talita, la Camila e il suo moroso. Un cicciottello di poche parole, un po´ schivo. Il clima era sereno, allegro. Abbiamo scherzato e riso insieme.
    Talita é stata ben accolta nella nuova casa anche se non ha ancora trovato un lavoro, e quindi vive sulle spalle degli altri. Sta cercando e troverà.
    Nella casa, in affitto, abitano altre due ragazze che non abbiamo conosciuto. Sembra che lavorino e che stiano aiutando. Insomma, Talita é finita in
    una piccola confraternita (stile casa degli studenti, per intenderci) con ancora contorni non ben definiti. Irmá Ana sospetta che possa esserci dietro
    un giro di prostituzione, e che l´uomo di casa non sia solo il moroso della Camila ma anche il “pappone” delle altre ragazze. Io non ho avuto questa
    sensazione, ma cercheremo di approfondire. La situazione resta comunque molto delicata, anche per il temperamento un po´ sgruso di Talita: in un
    contesto cosí uno screzio o una litigata e… “La porta é quella!!”

    Quindi, ancora una volta, vi chiedo si ricordare nelle vostre preghiere Talita e Tallis.

    Già vi saluto, ma vi terrò aggiornati degli sviluppi.

    Un abbraccio

    Paolo

    Ps: la benzina e l´etanolo non sono mai stati così cari negli ultimi 4 anni (ma non sono riflessi della Libia… sembra che l´aumento dell´etanolo
    abbia spinto la benzina al rincaro); e anche la carne: su alcuni generi basici l´inflazione é al galoppo!!

    Pps: copio qui sotto l´ultima mail di Padre Corrado, con spunti di riflessione quaresimale molto pungenti… a presto!!!

    Goias, 22 Marzo 2011


    Prego Dio che mi permetta, prima di morire, di alzare la mia voce un´ultima volta, come un suono di tromba, per richiamare quelli che
    guadagnano e tengono per loro quello che potrebbero dare a chi non ha. Sono fondamentalmente loro che offendono lo Spirito Santo di Dio e sono
    responsabili in grande misura se la grazia non scende nelle nostre assemblee. Molti fratelli nostri, amati da Dio, non hanno da mangiare, non
    hanno da vestirsi, non hanno dove reclinare il capo.


    John Wesley

    Non so chi fosse questo John Wesley, ma probabilmente non aveva molti amici… e, quelli che lo incrociavano per la strada, devono
    aver cercato di schivarlo, per evitare che li prendesse per il bavero, dicendo: “Tu che guadagni, tu sei responsabile!”.

    Carissime e carissimi,

    quaresima é tempo di conversione. Qualche frase che possa far riflettere e scuotere un po´, non puó fare che bene.

    Domenica scorsa abbiamo vissuto un momento di grande grazia e gioia: un seminarista della nostra parrocchia, Nelson, ormai sui 35
    anni, entrato in Seminario 6 anni fa, é stato ordinato diacono. E, se Deus quiser, l´anno prossimo sará ordinato prete.
    L´ordinazione é avvenuta qui a Jardim das Oliveiras, a cui é seguito il pranzo comunitario. C´é stato parecchio lavoro ma la soddisfazione é stata
    grande.

    A fine febbraio é arrivato Andrea di Parma, 20 anni compiuti qui domenica l´altra. Si fermerá 4 mesi. Ha giá iniziato alcuni corsi
    gratuiti di inglese e speriamo di poter iniziare presto anche dei corsi di informatica.

    Come sapete, durante la quaresima in tutto il Brasile la Chiesa lavora su un tema, cercando di coinvolgere anche la societá a tutti i livelli. Il
    tema di quest´anno é: Fraternitá e vita sul pianeta. Lo slogan: La creazione soffre le doglie del parto. Si vuole cercare
    di riflettere e di stimolare nuovi comportamenti sui temi dell´ambiente (inquinamento, deforestazione, uso dell´acqua, ecc.). Il Brasile ha oggi
    una responsabilitá storica: difendere l´Amazzonia per difendere la vita sulla terra.

    Sabato notte, in uno dei miei quartieri, un uomo di 42 anni é stato ucciso con una coltellata dal figlio 25enne di una sua
    compagna, che anche lui aveva allevato. Questo figlio é caduto nel crack, era uscito di casa e per una banale discussione… Il crack continua a
    mietere vittime.

    Tra gli ultimi entrati nel progetto adozioni a distanza ci sono:

    Victor Eduardo, 3 anni, appena arrivato con la madre e i due fratelli dal Maranhão. La madre é 3 volte ragazza madre!

    Carlos Daniel, neanche un anno. La madre é due volte ragazza madre!

    Adelón, 10 anni. Ha 6 fratelli e una sorellina di 3 anni. Sono arrivati da non molto dal Tocantins.

    Ana Rafaela, 3 mesi, che ha due sorelline gemelle di 2 anni.

    Marcela, 9 anni, che ha 6 fratelli e il padre muratore.

    Adrielly, 9 anni, nata il giorno 12, che ha una sorella di 10 anni nata il giorno 12 e un fratellino di 5 anni nato il giorno 12!

    Grazie a chi li adotterá a distanza.

    Per concludere, vi lascio in compagnia col nostro amico John Wesley.

    Um forte abbraccio e buona quaresima..

    Corrado




    Non é terribile per una persona, dopo aver lavorato duramente per tutta la giornata, tornare a un tetto povero, freddo, sporco e scomodo, e
    trovare che non c´é sufficiente cibo per ricuperare le energie spese? Voi che vivete comodamente in questa terra, che non avete bisogno che di
    occhi per vedere, orecchi per ascoltare e cuori per comprendere tutto il bene che Dio vi ha dato, vi pare che ci possa essere qualcosa di
    peggiore che andare alla ricerca di cibo, giorno dopo giorno, senza trovarlo, e magari dovendo consolare cinque o sei bambini che piangono
    chiedendo quello che i genitori non hanno la possibilitá di dare?


    John Wesley

    Categorie: Lettere Missioni