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  • Kambia
    domenica 12 aprile 2009

    Carissima Parrocchia di S. Paolo

    Come va? Qui partecipo alla gioia dei bambini perchè tra pochi giorni iniziano a maturare i manghi ed è uno spettacolo
    vederli tutti con gli occhietti rivolti in su, in gioiosa attesa. C’è chi non vuole aspettare e allora si prendono sassi
    e si mira ai frutti ancora verdi e acerbi, qualcosa cadrà … . È un fatto che da parecchi mesi non c’è frutta da mangiare.
    È il colmo, sto ancora scoprendo l’Africa: ci sono papaie, banane, palme da cocco ecc ma in questi mesi di stagione secca,
    non si trova niente di niente. Verdura, neanche a parlarne. Solo cipolle e melanzane, a volte.
    Putroppo la dieta non è equilibrata per niente, solo riso e manioca e patate dolci.
    Vitamine sono scarse, ed è per questo che i bimbi si ammalano con facilità.
    Qui poi basta poco per non farcela contro le malattie. Ieri uno dei nostri ragazzi che vengono in chiesa è salito su un mango
    per raccolgiere, ed è caduto battendo la testa e le costole. Dopo Messa siamo andati all’ospedale a trovarlo,
    aveva da poco ripreso a parlare. Speriamo.
    Qui fa veramente caldo, il pomeriggio sempre 33 gradi, e c’è afa. Adesso capisco perchè la gente non sta in casa ma in veranda.
    Le case qui in città sono con i tetti in lamiera, e dentro fa un caldo fastidioso.
    Si vive meglio la sera, ma non c’è luce elettrica in città e ci si accontenta.
    Qui in missione abbiamo un salone che viene usato dai giovani la sera per venire a studiare, per prepararsi agli esami.
    Il nostro generatore va fino alle 9 e mezza la notte, così possono avere luce dal neon.
    Poi vanno a casa loro e studiano con le lampade a cherosene o le care vecchie candele.

    Pasqua è stata bella, con buona partecipazione alle celebrazioni della settimana santa.
    Domenica delle Palme abbiamo fatto una processione lungo due vie della città, eravamo circa 200 cattolici.
    Siamo una piccola minoranza, in una città di 20 o 30 mila abitanti.
    Domenica scorsa abbiamo invitato gli adulti che vorrebbero diventare cristiani a dare il loro nome, ma nessuno si fa avanti.
    Qui la popolazione è molto musulmana, e non è facile che cambino. Va meglio con gli studenti:
    avendo tre secondarie e 16 elementari, alcuni degli studenti si avvicinano alla chiesa.
    Nelle scuole cattoliche della nostra parrocchia di Kambia avremo penso una popolazione di oltre 10.000 scolari.
    Noi accettiamo tutti nelle scuole, e di fatto la stragrande maggioranza di essi sono musulmani.
    Penso che tutti e tutte abbiano ditritto ad un’educazione di base.

    Il futuro per loro è deludente, non c’è sparanza di trovare un lavoro, salvo pochissimi fortunati. Ma si va avanti.
    Anche il venerdì santo abbiamo fatto una piccola processione, tanto qui è sempre quaresima…
    Giovedì santo abbiamo lavato i piedi a 12 ragazzi e uomini . Si erano tutti lavati i piedi partendo da casa,
    ma poi dopo la lavanda l’acqua era lo stesso color ocra … (Che ridere!) :
    la polvere è tanta in questa stagione secca, e non c’è asfalto in nessuna parte della città; solo polvere e terra battuta;
    il risultato si è visto.
    In questo gioioso tempo di Pasqua, vi auguro la pace del Risorto, in attesa della Pentecoste.

    Ora vi saluto, il 30 maggio sarò in Italia.

    A presto. P. Michele Carlini

    Categorie: Lettere Missioni